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Il Compagno Enrico Berlinguer muore a Padova, l’undici giugno del 1984 a seguito dell’ictus che lo ha colpito quattro giorni prima durante il suo ultimo comizio in terra veneta.
Segretario del PCI, Uomo che ha lasciato un solco ed una eredità profondissima. L’uomo della “questione morale” il primo ad accorgersi della deriva partitica che da rappresentanza degli intetessi degli italiani si traformava in una sorta di macchina di potere che non fa più politica per passione ma interessi di potere che hanno occupato lo Stato e le sue istituzioni, enti locali, enti di previdenza, banche, aziende pubbliche, istituti cultutali, ospedali, università, televisione e giornali, visione quantomai lungimirante se pensiamo al berlusconismo dei primi anni novanta, proseguito ed acuito fino all’estremo dal melonismo odierno dove la meritocrazia è fatta carta straccia in nome del clientelismo familiare (famiglia Meloni e parentati, famiglia La Russa e primogenito etc etc. fino ad arrivare agli amici dei parenti di ultimo grado)
Il PCI, ricostituitosi nel 2016 con simbolo e nome nel solco e nel ricordo di Enrico Berlinguer, che seppe portare il partito ai vertici della politica nazionale,senza purtroppo mai entrare al governo, ma tutelando le classi operaie e gli strati sociali meno abbienti dall’opposizione di governo, lo ricorda a 42 anni dalla sua scomparsa. Il segreatario non di un partito ma della dimostrazione che il socialismo può essere applicato con successo in uno stato fino a divenire il Segretario di una giustizia sociale che ci onora. Noi, nella tradizione e nel solco del comunismo italiano, lo ricordiamo con rispetto e ammirazione, tentando nella deriva mondiale e nazionale dei nostri tempi, di potrare avanti quelle idee.
Casa per casa, strada per strada….